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mercoledì 6 agosto 2008

NBA News: Idea Pargo per gli Spurs, per Iguodala pronta la firma?

da Basketnet.it
La grande attesa per la kermesse olimpica fa passare in secondo piano il mercato NBA che, per quanto silente, offre sempre qualche spunto interessante.
Gli Spurs pare si siano sensibilmente avvicinati alla firma di un free agent interessante come Jannero Pargo, tiratore che tanto ha fatto soffrire i neroargento durante la scorsa stagione in maglia Hornets.
L'agente di Pargo, Mark Bartelstein, conferma l'interesse dei texani
Pargo e gli SPurs non più da avversari?
:''Jannero si sta guardando attorno e certamente la richiesta fatta dagli Spurs lo lusinga. Non tanto per quello riguarda l'offerta economica, altre squadre infatti offrirebbero cifre più consistenti, quanto per l'organizzazione e la solidità di San Antonio che è da anni al top della lega''.
Nonostante le parole al miele l'affare non è ancora da considerarsi concluso e lo stesso Pargo non disdegnerebbe un ritorno a New Orleans per la prossima stagione.
L'eventuale approdo dell'ex Lakers garantirebbe a coach Popovich un back court ricco di esperienza e versatilità con il neo arrivato Roger Mason e Jacques Vaughn a corredare il talento superbo di Tony Parker.
Chi è alle strette finali per completare il roster sono i Sixers che, dopo la firma di Louis Williams, devono ancora prolungare con Andrè Iguodala.
Anche oggi il GM Eddie Stefanski ha confermato che la lunga trattativa fiume sta andando nella giusta direzione parlando di ''evidenti progressi'' per suggellare la firma.
In ansia, ma non per il mercato, sono i Nets che vedono slittare la ''consegna'' della loro nuova ''casa'' a Brooklyn.
La data prevista, settembre 2010, sembra piuttosto ottimistica come confermato dagli stessi Nets che sperano di entrare entro per dicembre dello stesso anno.
Un ritardo che i tifosi di New Jersey sperano non pregiudichi l'appeal della franchigia per tentare i vari Bosh,Wade e James nella rovente estate dei free agent 2010.

Marco Taminelli

mercoledì 30 luglio 2008

NBA News: Ron Artest vicino ai Rockets

Ron Artest torna a lavorare con Adelman
Gli Houston Rockets stanno per mettere a segno un colpo importante per le ambizioni da Titolo nella prossima stagione. Sta per essere messo a punto infatti lo scambio con i Sacramento Kings che porterebbe Ron Artest alla corte di Rick Adelman in cambio di Bobby Jackson, la prima scelta dei Rockets al prossimo draft e Donte Greene, ovvero la promettente ala da Syracuse scelta quest'anno.

Il problema attuale riguarda proprio Greene, considerata la chiave principale per la buona riuscita dello scambio. Secondo le regole NBA, infatti, un rookie che abbia firmato il contratto con la squadra di appartenenza non può essere scambiato entro un certo periodo. La data da segnare sul calendario è quella del 14 agosto. A partire da quel giorno, la trade può avere luogo, a meno che Houston non decida di rinunciare a Greene.

Per far coincidere i salari, i Rockets sborseranno un milione di dollari e potrebbero acquisire anche i contratti parzialmente garantiti delle seconde scelte Patrick Ewing jr. e Sean Singletary, entrambi indiziati però di taglio immediato.

Emeka Okafor: colonna dei Bobcats
I Charlotte Bobcats hanno individuato il loro uomo-franchigia: si tratta ovviamente di Emeka Okafor, seconda scelta assoluta nel draft 2004 e in procinto di firmare un contratto di sei anni a circa 72 milioni complessivi. Contratto simile a quello che i Chicago Bulls stanno per far firmare all'ala sudanese Luol Deng. Ancora fermi i Bulls, invece, sul fronte Ben Gordon, per il quale potrebbe essere organizzata una sign and trade per accontentarlo economicamente ma non intasare ulteriormente il salary cap.

Altri movimenti minori riguardano Atlanta e Minnesota: gli Hawks hanno raggiunto l'accordo con Maurice Evans, ex Benetton Treviso e Orlando Magic, per tre anni a 7,5 milioni complessivi. I Timberwolves hanno invece rinnovato con Ryan Gomes: i termini economici non sono stati rivelati, ma si parla di un accordo pluriennale.

Jacopo Burati

martedì 22 luglio 2008

Childress all'Olympiacos?

La lista dei giocatori che stanno abbandonando la NBA per tornare in Europa potrebbe arricchirsi nelle prossime ore di un nuovo interessante nome.

Yahoo!Sports ha affermato che Josh Childress, guardia/ala degli Atlanta Hawks, avrebbe ricevuto un interessante offerta dall'Olympiacos Pireo. Le cifre parlano di 20 milioni di dollari in tre anni.

Dopo il ritorno nel vecchio continente di Navarro, Brezec, Delfino e Nachbar, dunque addirittura potrebbe sbarcare dalle nostre parti un giocatore nativo-americano, di reale livello NBA e che, soprattutto, ha lì ancora valore di mercato.

Childress sarebbe già in Grecia per dare un'occhiata ad Atene e per definire i dettagli del contratto.

Pare che i 20milioni di dollari siano al netto delle tasse e che al giocatore sia stata offerta una mega-villa in un quartiere-bene della città, una lussuosa auto e viaggi, tutto a spese del team biancorosso.

Childress, ricordiamolo, è restricted free agent, ossia gli Hawks possono pareggiare una qualsiasi offerta di un'altra squadra per trattenerlo. Sì, tuttavia purchè sia una squadra della NBA. Invece pare che nel Collective Bargaining Agreement non sia prevista nessuna clausola o buy-out in caso di offerta dall'Europa.

La crescente fuga a ritroso di giocatori dall'NBA è il sintomo della recente crisi del dollaro americano e della potenza economica dell'euro.

Ma la massima aspirazione di ogni giocatore di pallacanestro non era la NBA, campionato che rimane il più difficile, competitivo e spettacolare del globo? A voi le considerazioni. VF

Vittorio Festa

giovedì 10 luglio 2008

Lakers, gli occhi su Artest

da Gazzetta.it

LOS ANGELES (Usa), 10 luglio 2008 - E' Ron Artest il grande obiettivo dei Los Angeles Lakers per riprovare l'assalto al titolo Nba sfuggito il mese scorso nella finale con i Boston Celtics. A svelare la strategia dei vice campioni Nba è stato il Sacramento Bee, quotidiano più importante della città dove attualmente gioca Artest.
TRADE CON ODOM - I gialloviola hanno messo gli occhi da tempo sull'ala piccola dei Sacramento Kings, che con la franchigia della capitale californiana ha ancora un anno di contratto che gli frutterà 7,4 milioni di dollari. In cambio i Lakers, che hanno già contattato i Kings, offrirebbero a Sacramento Lamar Odom, ala forte di 28 anni reduce da una stagione con 14,2 punti e 10,6 rimbalzi di media a partita. Il contratto di Odom con Los Angeles, da cui percepisce oltre 14 milioni di dollari, scade tra un anno. Per far quadrare i conti i Kings vorrebbero inserire nella trade anche Kenny Thomas, ala forte trentenne che ha ancora due anni di contratto per oltre 18 milioni di dollari. L'unico ostacolo potrebbe essere la riluttanza di Sacramento a rinforzare una diretta concorrente nella Pacific Division.
RIPENSAMENTI - I giorni di Artest a Sacramento sembrano essere comunque agli scoccioli. La 16esima scelta del draft 1999 aveva deciso a fine giugno di non svincolarsi dall'ultimo anno di contratto con i Kings per diventare free agent, salvo poi dichiarare a tutti il suo pentimento qualche giorno più tardi. Nell'ultima stagione Artest è sceso in campo 57 volte, totalizzando 20,5 punti, 5,8 rimbalzi e 3,5 assist di media a partita. Sacramento ha chiuso con un record di 38 vinte e 44 perse, mancando l'accesso ai playoff per la seconda stagione consecutiva.
I FAB 4 DEI LAKERS - Se l'affare dovesse andare in porto, i Lakers inserirebbero Artest in un quintetto che già conta su Kobe Bryant, Pau Gasol e Andrew Bynum, di ritorno dall'infortunio che lo ha tenuto fuori da gennaio. La squadra di coach Phil Jackson diventerebbe la favorita per il titolo, per ottenre il quale dovrebbe centrare un'impresa (passare da finalista perdente a campione nel giro di una stagione) che dal 1989 è riuscita solo ai Detroit Pistons.

mercoledì 9 luglio 2008

Porte girevoli ai Warriors: via anche Pietrus, firmati Maggette e Turiaf

Maggette resterà in California
da Basketnet.it

L'ufficialità, come previsto dai regolamenti, si avrà solo tra qualche ora, ma è ormai certo che Elton Brand lascerà i Los Angeles Clippers per accasarsi a Philadelphia con un contrattone da 82 milioni di dollari in cinque anni. La notizia spiazza sia i losangelini (pronti ora a tuffarsi su Josh Smith o Emeka Okafor) che i Golden State Warriors, in grado di arrivare a cifre simili per l'ormai ex Clipper ma traditi dalla volontà del giocatore (e –pare- del suo agente David Falk).

Incassato il “no” di Brand, però, la franchigia di Oakland non si è certo arresa: se molti danno per certa la firma dell'ala francese Mickeal Pietrus sul contratto da 25 milioni in quattro anni propostogli da Orlando, la dirigenza californiana ha nel frattempo messo le mani sull'atletico esterno Corey Maggette e sul lungo franco-americano Ronny Turiaf. Il primo, uno dei free agents più corteggiati del momento (gli Spurs sembravano in prima fila, mentre ora si dovranno accodare a Lakers, Cavaliers, Wizards e Hornets nella caccia a James Posey) ed anch'egli scappato dai Clippers, avrebbe firmato un quinquennale da circa 50 milioni totali, mentre il secondo, restricted free agent dei Lakers, intascherà circa 17 milioni nelle prossime quattro stagioni. Resta da vedere chi glieli pagherà, considerati i sette giorni di tempo a disposizione dei gialloviola per pareggiare l'offerta dei Warriors.

Concludendo, pare ormai fatta anche per James Jones a Miami: l'ex Portland, atletica ala tiratrice, guadagnerà circa 22 milioni di dead presidents nel prossimo lustro e, secondo alcuni, potrebbe mettere in discussione le posizioni di Shawn Marion e Dorell Wright.


Andrea Rizzi

Sixers, via Carney e Booth per arrivare a Brand

Brand verso Philly?
da Basketnet.it
I temibili Clippers di Baron Davis ed Elton Brand non esisteranno mai. O meglio, esisteranno i Clippers (un po' meno temibili, se non per le numerose palline che avranno alla lotteria del draft) di un Barone con le pive nel sacco, tradito da una scelta -quella di lasciare a sorpresa i suoi Warriors- che a posteriori potrebbe rivelarsi a dir poco avventata.

Questa è la situazione suggerita dagli ultimi sviluppi del mercato NBA, che prospetta invece un ''uno-due'' clamoroso da parte di Philadelphia, pronta a sconvolgere gli scenari della costa atlantica con un paio di mosse ben assestate: il GM Ed Stefanski starebbe infatti per mettere su un aereo con destinazione Minnesota il terzo anno Rodney Carney ed il veterano Calvin Booth in cambio di...nulla, o più verosimilmente qualche scelta futura. Il tutto per risparmiare i 2,8 milioni di dollari dei loro contratti (che i Timberwolves pagheranno sfruttando una trade exception relativa allo scambio che ha portato Mark Blount a Miami lo scorso ottobre) per poter puntare dritto -appunto- a Brand, che teme di vedersi depauperato del ruolo di ''prima punta'' ai Clippers e preferirebbe, a quanto pare, Philly a Oakland, casa di quei Golden State Warriors che hanno pensato a lui per vendicarsi dello ''scippo'' subito ad opera Clips stessi nell'affare Davis.

Una mossa che ha del cervellotico, ma che sarà utile ai 76ers per provare a concedersi il lusso di affiancare all'attuale uomo-franchigia Andre Iguodala non solo Brand ma anche un altro pezzo grosso del mercato dei free agents (si continua a parlare di Josh Smith). Il tutto -certo- data per scontata la conferma di Iguodala, una conferma che per la verità tanto scontata non è. L'ala di Springfield (Illinois) è un restricted free agent, e se non avrà offerte particolarmente accattivanti potrebbe accettare di rimanere almeno una stagione nella città dell'amore fraterno intascando i quasi 4 milioni della qualifying offer che gli spetta, godendo al contempo di una compagnia che potrebbe garantire ai ragazzi di Maurice Cheeks un campionato da assoluti protagonisti, se non addirittura da contenders. Le avversarie sono avvertite.

Andrea Rizzi

venerdì 4 luglio 2008

Spurs su Maggette, Lakers su Posey


Il cellulare di Brand continua a squillare
Si fa sempre più rovente il mercato dei free agents NBA. Dopo la firma di Baron Davis con i Clippers, è stata paventata una ''vendetta'' da parte dei Warriors, che avrebbero offerto il massimo salariale ad Elton Brand. Ma il lungo di Peekskill, nonostante Philadelphia si sia aggiunta alle pretendenti, pare intenzionato a non muoversi da Los Angeles.
A questo punto i Sixers potrebbero virare su Josh Smith, restricted free agent che andrebbe a fare da spalla (o addirittura sostituire) l'altro restricted free agent, Andre Iguodala, per ora tra i meno chiacchierati.
E' sulle bocche di molti, invece, Corey Maggette, atletica guardia-ala in uscita dai Clippers. San Antonio sembra in prima fila per assicurarsi i suoi servizi, ma non sono da escludere colpi di scena. Se dovesse arrivare Maggette, gli Spurs lascerebbero probabilmente andare Brent Barry, concupito dai Lakers che sono anche sulle tracce di James Posey.
di Andrea Rizzi

mercoledì 2 luglio 2008

Baron Davis sceglie i Clippers?

Davis vuole tornare a casa
Con una decisione clamorosa, o almeno inaspettata, Baron Davis sembra aver scelto Los Angeles quale sua prossima casa. La bizzarria della decisione, ovviamente, non starebbe nel fatto che il ''Barone'' avesse voluto tornare nella sua amata città natale, quanto nel fatto che per farlo, a ventinove anni suonati, avesse scelto i Clippers, franchigia perdente per eccellenza.

''La mia prima opzione rimangono i Warriors'' ha tenuto a ripetere il playmaker californiano, che è però uscito dal suo contrattone da 17,8 milioni di dollari per cercarne uno -se non più ricco- quantomeno più lungo. Cosa che i Clips, alle prese con la free agency di Elton Brand e Corey Maggette, potrebbero certamente garantirgli. Proprio la conferma di Brand, però, potrebbe essere una delle chiavi di volta per convincere definitivamente Davis a sposare il progetto dei cugini ''poveri'' dei Lakers. Cugini che, con Davis e Brand insieme, potrebbero non essere più così poveri.

Andrea Rizzi

LeBron si promette ai Knicks

LeBron ''King'' James pare sia destinato verso New York, la Grande Mela o almeno così vorrebbero i giornalisti e i tifosi newyorchesi.

LeBron in conferenza stampa ha detto:''Ho tanti amici a Brooklyn, e’ un posto fantastico”. “I tifosi newyorchesi possono sognare New York e’ una città che io adoro. Però la mia amicizia con Jay-Z c’entra poco, ero suo grande amico anche prima che lui diventasse uno dei proprietari dei Nets”.
Yankee?
Quindi, non si sa se preferirà i Nets o i Knicks ma una cosa è certa sarà molto difficile trattenerlo per i Cavs. In passato era stato spesso fotografato con il cappellino dei New York Yankees scatenando polemiche feroci nello Ohio.

Il futuro è per il re della NBA dovunque vada ne siamo certi. Non ci resta che attendere i futuri sviluppi di mercato...

Giuseppe Napoli