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lunedì 4 agosto 2008

NBA News: Deng e Okafor rifirmano con Chicago e Charlotte

da Basketnet.it
Luol Deng resterà a lungo con i Bulls
Era free agent con restrizione ma i Bulls hanno deciso di blindarlo con una ricchissima estensione di 6 anni da 71 milioni, che potrebbero diventare fino a 80 con alcuni incentivi. Si tratta ovviamente di Luol Deng, il nativo del Sudan con passaporto inglese diventato ormai una certezza per la squadra dell'Illinois: ''Rifirmare Luol è sempre stata una priorità per la nostra organizzazione perché pensiamo che possa essere un elemento importante per il futuro - ha commentato il g.m. John Paxson, che nel frattempo ha anche rilasciato JamesOn Curry, scelto col numero 51 l'anno scorso - Siamo felici che abbia accettato di crescere insieme a noi''. Deng, appena 23enne ma già pronto ad iniziare la quinta stagione NBA, non ha nascosto il proprio entusiasmo: ''Sono contento di poter far parte di questa franchigia per molto tempo. Ho sempre voluto rimanere qui. E adesso darò il massimo per aiutare i compagni e riportare la squadra ai playoffs''. La conferma di Deng a questo punto sembra sancire l'addio di Ben Gordon, adesso oppure tra un anno se accetterà la qualifying offer che gli permetterà di diventare free agent totale l'estate prossima. I motivi sono sia economici - la necessità di rimanere lontano dalla zona della luxury tax - che tecnici, visto che la scelta di Rose potrebbe spingere Hinrich verso il ruolo di guardia e togliere minuti al miglior realizzatore, che non ha mai entusiasmato per le carenze difensive.

Un altro restricted free agent che ha chiarito la propria situazione è Emeka Okafor. La seconda scelta assoluta del 2004 è stata infatti rifirmata dai Bobcats per 6 anni a 72 milioni di dollari. ''Si tratta di un affare importante per noi, - ha spiegato il g.m. Rod Higgins - perché vuoi sempre avere in squadra un elemento capace di stare tra i migliori nella classifica dei rimbalzi e delle stoppate. Trattenere a lungo un giocatore come Emeka poi dimostra che Bob Johnson e gli altri proprietari stanno lavorando per rendere vincente la nostra franchigia''. Matricola dell'anno nel 2004-05, Okafor è uno dei quattro giocatori sempre in doppia-doppia nelle ultime quattro stagioni (gli altri? Tim Duncan, Dwight Howard e Steve Nash) e certamente un buon punto di partenza - anche se sul fatto che possa essere un vero uomo-franchigia rimangono dei dubbi - per il lavoro, che si annuncia non facile, di coach Larry Brown.

Toronto è stata tra le prime squadre a muoversi sul mercato ed ha ormai virtualmente completato il roster, deve solo riempire gli ultimi posti con uomini di complemento. Per questo intanto è stato firmato il free-agent Will Solomon, un altro giocatore che - seguendo la politica del club - proviene dall'Europa. Infatti, dopo un campionato non esaltante con i Grizzlies che lo avevano scelto nel 2001, il nativo di Hartford, Connecticut, ha trascorso sei stagioni nel vecchio continente, dividendosi tra Aris Salonicco, Hapoel Gerusalemme, Efes Pilsen, Maccabi Tel Aviv (dove ha giocato con Anthony Parker) e, negli ultimi due anni, Fenerbahce. E' un regista con punti nelle mani, che non trema di fronte alle responsabilità e conosce pure l'arte del passaggio, inizialmente dovrebbe partire come terzo playmaker, ma potrebbe sfruttare la maggiore esperienza - anche se gli mancano un po' di centimetri (è solo 1.85) e potrebbe soffrire in difesa - per insidiare Ukic come backup di José Calderon.

Gli Hawks provano a rinforzare la frontline con l'ingaggio di Randolph Morris. Il big man (2.11 per 118 chili), che ha frequentato la Landmark Christian High School proprio ad Atlanta prima di approdare a Kentucky, ha visto poco il campo nelle ultime due stagioni, trascorse con la maglia dei Knicks. Fisicamente molto solido ma tecnicamente ancora da rifinire, ha comunque saputo colpire l'attenzione del g.m. Rick Sund e del coach Mike Woodson nel periodo della summer league, convincendoli ad investire sui suoi margini di miglioramento con un biennale da 1.6 milioni totali.

Dopo l'arrivo di Balkman da New York (in cambio di Taurean Green e Bobby Jones, come prevedibile già tagliati dai Knicks per risparmiare 1.32 milioni sul salary cap) per dare profondità al reparto lunghi, Denver ha puntato l'attenzione sugli esterni e messo sotto contratto per un anno Dahntay Jones. La guardia-ala da Duke ha convinto lo staff tecnico con una summer league di Las Vegas da oltre 18 punti di media, ma si tratta comunque di un giocatore con cinque anni di NBA alle spalle, seppur con impatto non di primo livello, dotato di eccellenti qualità atletiche e una buonissima capacità di attaccare il ferro.

Tra gli affari minori, mentre Earl Boykins sembra diretto al Maccabi Tel Aviv, segnaliamo i Lakers che hanno firmato il free agent Dwayne Mitchell, guardia da Louisiana-Lafayette che nella passata stagione si è diviso tra la D-League con Iowa e il Bamberg in Germania. I Pistons hanno invece rimesso sotto contratto per un anno l'argentino Walter Herrmann, stessa cosa hanno fatto i Magic con l'esperto centro Adonal Foyle, uno dei quattro elementi della squadra di Van Gundy a partecipare a tutte le 82 partite della passata regular season. Da Los Angeles sponda Clippers arriva invece la notizia del taglio di Josh Powell e della firma di Brian Skinner, il veterano che ha già vestito otto maglie diverse in 10 anni di NBA, inclusa quella degli stessi Clippers che lo scelsero nel draft del 1998.


Davide Sardi

giovedì 31 luglio 2008

Deng rinnova con i Bulls

Deng rinnova coi Bulls
Loul Deng ha scelto di rimanere ai Chicago Bulls. L'ala nata in Sudan, ma con passaporto britannico, ha strappato alla franchigia dell'Illinois un contratto da 71 milioni di dollari (circa 45 milioni di euro) garantiti per le prossime sei stagioni. Grazie ad alcuni bonus la cifra potrebbe salire fino a 80 milioni. Deng, 23 anni, settima scelta al draft 2004, in quattro anni con i Bulls ha giocato 284 partite, mettendo insieme 15,6 punti, 6,4 rimbalzi e 2,3 assist in 33 minuti di media a partita. Chicago nell'ultima stagione ha messo insieme un record di 33 vinte e 49 perse, ma ha già cominciato il processo di rinnovamento che passa dal nuovo coach Vinnie Del Negro e da Derrick Rose, prima scelta assoluta nel draft 2008.

martedì 29 luglio 2008

NBA News: Biedrins rinnova, Balkman scambiato a Denver, Ricky Davis ai Clippers

da Basketnet.it
BIEDRINS RINNOVA. I Golden State Warriors hanno scelto la coppia Monta Ellis-Andris Biedrins per guidare il futuro della franchigia. Dopo l'estensione contrattuale di Ellis (6 anni a 67 milioni), è stata la volta del centro lettone, strappato alla tremenda concorrenza europea e firmato per 6 anni a 63 milioni complessivi. Lungo limitato tecnicamente ma dai piedi velocissimi e dalle braccia interminabili, Biedrins, 22 anni, è reduce da una stagione di ottima fattura, da 10.5 punti, 9.8 rimbalzi, 1.2 stoppate e il 62.5% al tiro.

BALKMAN A DENVER. I Knicks sfoltiscono il loro roster mandando l'energetico Renaldo Balkman e soldi a Denver per Taurean Green, Bobby Jones e una seconda scelta del draft 2010. Per Green e Jones, i cui contratti non sono garantiti, si prospetta infatti il taglio immediato. L'affollamento in posizione di ala, con la scelta di Gallinari e la crescita esponenziale di Wilson Chandler, ha spinto New York a rinunciare alla prima scelta 2006 da South Carolina. Per i Nuggets, un aiuto nei pressi del canestro dopo le partenze di Camby (Clippers) e Najera (Nets).

KWAME A DETROIT. Nonostante le ultime stagioni abbiano fatto crollare la sua reputazione, Kwame Brown trova estimatori importanti: i Pistons lo metteranno sotto contratto per due stagioni a 8 milioni complessivi con l'opzione a favore del giocatore per il secondo anno. Nella situazione attuale, Kwame agirà con tutta probabilità da quarto lungo nel ruolo che fu di Theo Ratliff la scorsa stagione.

RICKY DAVIS AI CLIPS. Importante acquisizione dei Clippers per mettere una pezza alla partenza di Corey Maggette. I termini dell'accordo con Ricky Davis non sono ancora stati resi noti, ma si parla di un contratto pluriennale. Giocatore discutibile ma di grande talento, Davis nell'ultima stagione nel deserto tecnico e motivazionale di Miami ha comunque garantito 13.8 punti, 4.3 rimbalzi e 3.4 assist, con oltre il 40% da tre.

RUSH E IVEY A PHILA. I 76ers ''separano'' i fratelli Rush, mettendo sotto contratto Kareem Rush, l'ultima stagione 8.3 punti di media agli indiana Pacers, guardia tiratrice che si avvia ad aumentare l'attuale limitata pericolosità sul perimetro della squadra di Maurice Cheeks. L'ex Lakers lotterà probabilmente addirittura per un posto da titolare con Willie Green e Thaddeus Young (la cui crescita da ala piccola potrebbe spostare l'ancora non confermato Andre Iguodala verso lo spot di guardia). Precedentemente era stato acquistato Royal Ivey, guardia difensiva e versatile ex Texas e Atlanta.

KRSTIC A MOSCA. L'ennesimo percorso inverso dalla NBA all'Europa riguarda Nenad Krstic: il centro serbo - reduce da una stagione apatica e difficile dopo l'operazione ai legamenti del ginocchio - ha trovato un accordo biennale con il Triumph Mosca, forza emergente del campionato russo, per una cifra vicina ai 9 milioni di dollari stagionali. Hanno fino ad ora rinunciato all'NBA per l'Europa Josh Childress (da Atlanta all'Olympiakos), Bostjan Nachbar (da New Jersey alla Dynamo Mosca), Juan Carlos Navarro (da Memphis al Barcellona), Jorge Garbajosa e Carlos Delfino (entrambi da Toronto al Kimkhi Mosca), e Primoz Brezec (da Toronto a Roma).

Jacopo Burati

lunedì 28 luglio 2008

NBA News: Gli ultimi movimenti di mercato

Monta Ellis, rifirmato dai Warriors (6 anni per 67 milioni)
Continua la movimentata estate in casa Warriors. Partito il Barone con destinazione Los Angeles sponda Clippers, la squadra gestita dietro la scrivania da Chris Mullin ha perso anche Pietrus (Orlando), O'Bryant (Boston) e Barnes (contratto annuale con Phoenix, che è in trattativa con Cassell per fare il vice-Nash), ma - dopo l'arrivo di Corey Maggette - negli ultimi giorni ha inserito nel motore Ronny Turiaf, l'ala-centro francese strappata ai Lakers (era free agent con restrizione) con un quadriennale da 17 milioni. Poi Mullin ha deciso di trattenere Kelenna Azubuike, pareggiando l'offerta dei Clippers (9 milioni in tre anni), e soprattutto ha investito forte per rifirmare Monta Ellis, sei anni per una cifra vicina ai 67 milioni.

In più, in cambio solo di una prima scelta condizionata, è arrivato anche Marcus Williams, l'ex play di UConn che ai Nets poteva avere un senso come ''apprendista'' alle spalle di un veterano come Kidd per prenderne il posto nel giro di due-tre stagioni ma ne aveva molto meno dietro ad un altro regista giovane e futuribile come Devin Harris che ora avrà il pieno controllo della squadra ed avrà come cambio Keyon Dooling, arrivato da Orlando in cambio di una somma di denaro e della trade exception da 3.3 milioni ricevuta nell'affare-Kidd. Le ultime mosse dei Warriors non costituiscono buone notizie per Marco Belinelli, per il quale sembravano potersi aprire situazioni interessanti con la partenza di qualche concorrente nel ruolo, anche se coach Nelson è rimasto molto soddisfatto della sua summer league e si è detto intenzionato a dargli più spazio. Per ora diffidiamo, viste le somiglianze con quanto accaduto un anno fa, ma potrebbe anche essere la volta buona.

Ai Warriors, rimane ancora in bilico la posizione di Biedrins, che è free agent con restrizione e viene insidiato da ricche offerte europee. Uno degli ultimi nomi sulla lista dei giocatori in arrivo (o ritorno) in Europa è invece Bostjan Nachbar, che ha accettato un ricco triennale dalla Dinamo Mosca, ma alla fine di ogni stagione avrà una clausola per poter uscire dall'accordo e tornare nella NBA. La squadra moscovita si è anche inserita nelle trattative di rinnovo tra Cleveland e Delonte West, che è free agent con restrizione. La dirigenza dei Cavs vorrebbe trattenerlo, ma non sembra intenzionata - come invece richiesto dal giocatore - ad offrire più dei 20.8 milioni con cui ha recentemente rifirmato ''Boobie'' Gibson per cinque anni, anzi sembra che la proposta sia ben lontana dall'eccezione di medio livello da 5.6 milioni annui. Il g.m. Danny Ferry potrebbe trattenerlo per un anno, sa di poter pareggiare le offerte in arrivo da altre franchigie NBA (che finora non ci sono state), ma non può fare nulla contro squadre straniere. Una situazione decisamente insolita.

Altrove, San Antonio, che ha rifirmato Kurt Thomas, ha aggiunto al roster anche Anthony Tolliver, l'ala forte di 2.03 che ha ben figurato nelle Summer League. Un anno fa non è riuscito a fare la squadra a Cleveland ed ha dovuto ripiegare sulla D-League con la maglia di Iowa (11.6 punti e 6.4 rimbalzi). I Lakers hanno confermato la loro fiducia in Sasha Vujacic, che si è rivelato prezioso anche nelle ultime Finali, rifirmandolo per tre anni a 15 milioni. Perso Posey, i Celtics hanno trattenuto Tony Allen e Eddie House, entrambi hanno sottoscritto un biennale. I Bobcats hanno deciso di tenere per un altro anno (a un milione) il centro Ryan Hollins, anche lui restricted free agent ma decisamente marginale nelle prime due stagioni nella lega, ma sembrano ancora lontani dall'accordo per il rinnovo di Okafor.

Chris Andersen, conosciuto anche come ''Birdman'' per l'abilità a volare sopra al ferro, ha firmato per Denver, sancendo così il suo ritorno nella squadra che per prima gli ha dato fiducia e gli ha permesso di debuttare nella NBA, chiamandolo dalla lega di sviluppo nel 2001. L'accordo dovrebbe essere annuale e permette di coprire almeno in parte le lacune dei Nuggets vicino a canestro dopo la cessione di Camby e il mancato rinnovo di Najera, approdato da free agent a New Jersey. Era andato vicino a firmare per i Warriors, poi gli ultimi eventi hanno modificato i piani della dirigenza della Baia, così Maurice Evans si è accordato con Atlanta per tre anni a 7.5 milioni, con l'obiettivo primario di portare atletismo, difesa e un po' di tiro da fuori in uscita dalla panchina, nel ruolo che fino all'anno scorso era di Josh Childress.

Concludiamo con i Jazz che hanno ceduto ai Clippers Jason Hart per prendere il veterano Brevin Knight, che sarà il primo cambio di D-Will in regia. Ed inoltre hanno deciso di pareggiare l'offerta, un quadriennale da 15 milioni, di Oklahoma City per C.J. Miles, una scelta economicamente non facile ma presa per dimostrare grande fiducia in un giovane, arrivato direttamente dall'high school nel 2005, che può far parte del futuro di Utah ma dovrà cominciare a lasciare il segno anche nel presente. Infine Minnesota ha rifirmato con contratti pluriennali ''Bassy'' Telfair e Ryan Gomes, mentre Sacramento ha messo sotto contratto al minimo salariale Bobby Brown, il play uscito dal Cal State Fullerton nel 2007 che, ignorato nel draft, ha vinto il campionato in Germania con l'Alba Berlino, segnando 20 punti di media nella serie finale contro la Telekom Bonn.



Se avete osservazioni, richieste o consigli, non esitate a scrivere al mio indirizzo personale: basketfever@libero.it



Davide Sardi

venerdì 25 luglio 2008

Josh Childress firma con i Reds

Come farà Childress senza il suo grande amico di Playstation Smith?
da Basketnet.it

La lista di giocatori che dalla NBA hanno scelto di sbarcare in Europa si arricchisce di un nuovo importante personaggio.

Tanner, Childress e Angelopoulos (Olympiacos.org)
Josh Childress ha firmato con l'Olympiacos Pireo per 20 milioni di dollari in tre anni. L'indiscrezione è trapelata dal giornale più importante di Atlanta, il Journal Constitution, la conferma poi è arrivata dal sito ufficiale della squadra greca.

Childress ha guadagnato con gli Hawks circa 7 milioni di dollari negli ultimi tre anni. La scorsa stagione si era spesso lamentato del ridotto utilizzo da parte di coach Woodson.

(Olympiacos.org)
Pare che gli Hawks gli abbiano inizialmente offerto un'estensione contrattuale di un anno a 5,5 milioni di dollari (mid-level exception) con la successiva promessa di un quadriennale da 30 milioni di dollari. Proposta rifiutata dal giocatore. Jim Tanner (procuratore della scuderia dell'agente del giocatore, Lon Babby) avrebbe rilanciato con la richiesta di una ''sign and trade'' che invece non è arrivata. La cosa avrebbe contrariato molto Childress.

Al di là degli innumerevoli dubbi sull'aspetto morale della scelta di un giocatore NBA di scendere di livello per guadagnare di più, tra gli addetti ai lavori regna comunque grande perplessità sulla riuscita ''tecnica'' dell'operazione. Sarà in grado di adattarsi l'ex Stanford al basket europeo? VF

Vittorio Festa

sabato 19 luglio 2008

NBA News: Boston prende O'Bryant ma perde Posey, Lue sceglie i Bucks

da Basketnet.it
O'Bryant dimostrerà il suo valore in biancoverde?
Un arrivo e una partenza a Boston: i campioni in carica hanno infatti rinforzato la loro front-line con il lungagnone Patrick O'Bryant, scelto addirittura al numero 9 del draft 2006 da Golden State ma mai esploso ai Warriors, e hanno al contempo perso il loro free agent più pregiato, James Posey, che ha accettato il quadriennale da circa 25 milioni di dollari offertogli da New Orleans.

Ma le delusioni per i Celtics non sono finite qui: anche Tyronn Lue, play/guardia in uscita da Dallas che aveva fatto intendere di gradire un eventuale approdo nel New England, ha invece scelto Milwaukee quale sua prossima squadra. Per il trentunenne da Nebraska, i Bucks investiranno circa 4 milioni nelle prossime due stagioni.

Altre news sparse: resta dov'è Daniel ''Boobie'' Gibson, blindato da Cleveland con un quinquennale adeguato al suo valore, mentre New York prepara il campo per l'addio di Stephon Marbury ingaggiando con un biennale da circa 1,6 milioni la guardia Anthony Roberson, ex Beykoz (Turchia). Un regista in arrivo anche a Toronto: i Raptors hanno infatti ufficializzato Roko Ukic, ex Roma prelevato dal Barcelona, a cui la franchigia canadese ha dovuto corrispondere un buyout. Il croato sarà la riserva di José Calderón.

Andrea Rizzi

NBA News: Ai Clips anche Azubuike, D-Will ai Jazz fino al 2013

da Basketnet.it
Azubuike, Los Angeles lo aspetta
Incassata la ''fregatura'' di Brand, i Los Angeles Clippers continuano a muoversi per affidare a Baron Davis una squadra con una qualche speranza di competere per la post-season, e così, dopo Camby (che si è detto ''insultato'' dalla trade che lo ha spedito in California in cambio di una misera seconda scelta per liberare spazio salariale ai Nuggets), i losangelini hanno messo le mani su Kelenna Azubuike, free agent con restrizione di Golden State. Se i Warriors non pareggeranno l'offerta pluriennale dei Clips entro sette giorni, la guardia/ala londinese (8,5 punti e 4 rimbalzi a gara nella scorsa stagione) potrà ufficialmente riunirsi al Barone nella città degli angeli.

Nessun cambio di maglia ma un importante prolungamento a Salt Lake City: i Jazz hanno infatti blindato con un quadriennale il loro point man titolare Deron Williams, che resterà nello Utah almeno fino al 2012. A quel punto, dopo aver guadagnato circa 50 milioni di dollari per il periodo 2009-2012, l'ex Illinois potrà decidere se lasciare o ''raddoppiare'' intascandone altri 20 nella stagione 2012-2013.

Altre manovre ''minori'': Milwaukee ha rinforzato il settore lunghi con Malik Allen, journeyman già allenato da Scott Skiles a Chicago nella scorsa stagione, mentre Minnesota ha confermato l'ala forte Craig Smith (9,4 punti e 4,6 carambole di media nella passata regular season) per i prossimi due anni.

Andrea Rizzi

domenica 13 luglio 2008

Nets e Mavs scatenati, gli Spurs si consolano con Mason

da Basketnet.it

Hayes in maglia Pistons
Mercato in fermento dalle parti di East Rutherford e Dallas. I Nets, presi Jianlian e Simmons negli scambi a corollario del draft che ha portato nel New Jersey Brook Lopez, Ryan Anderson e Chris Douglas-Roberts, continuano il processo di completamento del roster ingaggiando due comprimari di valore come l'ala messicana Eduardo Najera, specialista difensivo in uscita da Denver, e la guardia/ala Jarvis Hayes, letale tiratore di striscia proveniente da Detroit.
I Mavericks, invece, spendono la loro mid-level exception (circa 5,6 milioni di dollari) per riportare in Texas il pachidermico DeSagana Diop, spedito proprio ai Nets, sei mesi fa, nell'ambito della ''Jason Kidd trade''. Il centrone africano guadagnerà 31 milioni nei prossimi cinque anni. Ma non è finita qui: la franchigia di Mark Cuban ci dà dentro con gli ex ''italiani'' mettendo sotto contratto il play/guardia Keith McLeod e l'ala James Singleton, confermando inoltre l'ala Antoine Wright e la guardia portoricana (di scuola americana) José Juan Barea.

Si muovono anche gli Spurs, che, dopo aver perso Brent Barry ed essersi fatti sfuggire Corey Maggette, vanno al risparmio ingaggiando la guardia Roger Mason, reduce da una positiva stagione a 9,1 punti di media a Washington. L'ex Wizard intascherà circa 8 milioni di biglietti verdi nelle prossime due stagioni.

Sono di qualche giorno fa, infine, le notizie del prolungamento da 60 milioni in cinque anni di Andrew Bogut con Milwaukee e la conferma di Beno Udrih a Sacramento con un quinquennale da circa 32 milioni.

Andrea Rizzi

venerdì 11 luglio 2008

Brent Barry ai Rockets e Dee Brown a Washington

da Basketnet.it

Barry lascia il neroargento ma resta in Texas
Movimenti di portata relativa nelle ultime ore di mercato NBA: trovano casa due guardie, per la precisione Brent Barry e Dee Brown. L'ex Spurs ha seguito le orme del padre Rick e del fratello Jon accasandosi a Houston con un contratto biennale, mentre il secondo, concupito anche da alcuni club europei, diventerà a tutti gli effetti un giocatore di Washington una volta accertato il rifiuto, da parte di Utah, di pareggiare l'offerta di contratto dei Wizards.

Sul fronte degli scambi, intanto, da Los Angeles parte la bomba che potrebbe cambiare nuovamente faccia ai Lakers di Phil Jackson: la dirigenza gialloviola avrebbe infatti cavalcato l'onda dell'insoddisfazione di Ron Artest offrendo ai Kings nientemeno che Lamar Odom in cambio dell'ala di Queensbridge. Gli addetti ai lavori si dividono sulla sensatezza dell'operazione (Odom è stato importante quanto e più di Pau Gasol nella cavalcata verso la finale, ma con il ritorno di Andrew Bynum Artest farebbe meno fatica di Lamarvellous a giocare continuativamente da ala piccola), ma indubbiamente un'accoppiata guardia-ala formata da Kobe Bryant e Ron Ron avrebbe pochi equivalenti nella lega in termini di qualità e completezza.

Andrea Rizzi

giovedì 10 luglio 2008

Clippers, rivoluzione amara

da Gazzetta.it

NEW YORK, 10 luglio 2008 - Proprio quando la luce alla fine del tunnel sembrava vicina per i tifosi dei Clippers, arriva l’ultima beffa. Questa offseason sembrava destinata a trasformare la seconda squadra di Los Angeles in una delle compagini da prendere con le molle nella Western Conference. Elton Brand, infatti, aveva convinto il suo amico Baron Davis a lasciare i Warriors per firmare con i Clips, con una promessa. “Se vieni a LA, io rimango qui”. Brand, infatti, e’ un free agent ma l’arrivo di Davis sembrava una chiarissimo segnale delle intenzioni dell’ex lungo di Duke.
VOLTAFACCIA BRAND - Invece Elton Brand ha stupito tutti, Baron Davis per primo, accettando mercoledì sera l’offerta dei 76ers. Una decisione davvero strana visto che da un punto di vista economico (un quinquennale da 82 milioni di dollari) la proposta dei Clippers era molto simile. Philadelphia, che per creare spazio nella Salary Cap (quest’anno di 58.68 milioni di dollari) aveva ceduto ai Timberwolves Rodney Carney e una futura prima scelta, diventa così una squadra davvero interessante, in grado di puntare in alto ad Est nella prossima stagione. “Non vedo l’ora di cominciare – dice alla conferenza stampa di presentazione il nuovo arrivato a Philadelphia – sono convinto che la prossima stagione regalerà grandi soddisfazioni ai tifosi dei 76ers”.
VIA ANCHE MAGGETTE - Meno soddisfatti, saranno naturalmente i tifosi dei Clippers che oltre alla fuga di Brand devono anche accettare la migrazione, verso Golden State, di Corey Maggette (quinquennale da 50 milioni). I Warriors, invece, che nel prossimo campionato sembrano intenzionati a concedere molto più spazio a Marco Belinelli, perdono il francese Mickael Pietrus che si accasa a Orlando. Firma un’estensione con la squadra che lo aveva selezionato come prima scelta assoluta del draft del 2005, Milwaukee, l’australiano Andrew Bogut (un quinquennale da 72.5 milioni).
DIOP RITORNA - Torna a Dallas, invece il senegalese DeSagana Diop, andato in New Jersey sei mesi fa nella trade che aveva portato in Texas Jason Kidd, il quale ha firmato un contratto da 31 milioni di dollari che lo legherà ai Mavs per i prossimi cinque anni.

sabato 5 luglio 2008

Duhon ai Knicks!

da Basketnet.it

Dopo la scelta di Danilo Gallinari al Draft ecco il primo colpo di mercato dei Knicks che portano a New York, battendo la concorrenza dei Magic, Chris Duhon.
I Knicks pare abbiano preparato per l'ex Bulls 2 anni di contratto per un totale di 12 milioni di dollari usufruendo della loro mid exception.
La firma ed i dettagli del contratto verranno ratificati dopo il 9 luglio, data ufficiale per comunicare la firma dei free agent.

Duhon pronto per i Knicks
Il plenipotenziario Donnie Walsh ha scelto da subito di rinforzare il back court visti i problemi fisici, ed emozionali, di Marbury sempre più in predicato di lasciare la Mela.
Duhon, reduce per altro da un'annata tutt'altro che dirompente nella Windy City, può essere addizione interessante, con ottimo ball handling e una difesa certamente meno sospetta rispetto ai vari Robinson,Crawford ed ovviamente Starbury.
L'ex stella di Duke non vede l'ora di cominciare la sua avventura in bluarancio:''Sono davvero felice di andare ai Knicks, giocare a NY è un sogno che tantissimi giocatori nella lega hanno. Adesso - continua Duhon - non vedo l'ora di iniziare e di giocare per D'Antoni il cui sistema di gioco è uno dei più piacevoli ed interessanti di tutta la NBA''.



Marco Taminelli