Visualizzazione post con etichetta Rockets. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Rockets. Mostra tutti i post

giovedì 31 luglio 2008

Ron Artest è dei Rockets! T-Mac e Yao lo aspettano

da Gazzetta.it

NEW YORK (NY, Usa), 30 Luglio 2008 - Ron Artest lascia Sacramento. Fin qui nessuna sorpresa, quello che sorprende è la destinazione del bad boy dei Kings, finito agli Houston Rockets.
APPROCCI - I Knicks di Mike D’Antoni e i Los Angeles Lakers avevano provato ad assicurarsi il giocatore di Sacramento il quale sembrava gradire entrambe le sistemazioni. Tornare nella sua New York, oppure approdare alla corte di Kobe Bryant. Invece Sacramento ha accettato l’offerta di Houston che ha messo sul piatto della bilancia il rookie Donte Greene, l’ex guardia di Sacramento Bobby Jackson e una prima scelta al prossimo draft.
CARAMELLE - Artest quindi finisce ai Rockets e si dice decisamente soddisfatto per l’operazione di mercato. Nessun rimpianto quindi per Lakers o Knicks. "Sono al settimo cielo – conferma il giocatore – mi sento come un bambino in un negozio di caramelle. A Houston ci sono giocatori eccezionali, un allenatore che stimo tantissimo e una grande società. Non potrei essere più felice". Fondamentale proprio la presenza sulla panchina dei Rockets di Rick Adelman, per il quale Artest ha già giocato in passato e che considera uno dei suoi allenatori preferiti. L’operazione di mercato non potrà essere annunciata prima del 14 agosto perché le matricole selezionate al draft di giugno (Greene appunto) non possono essere cedute prima di quella data, ma cambia poco.
ROCKETS DA SOGNO - Artest andrà ad aumentare il potenziale di una squadra che adesso può contare non solo sulla produzione in attacco di fenomeni come Tracy McGrady e Yao Ming, ma anche sulla versatilità e soprattutto sulla difesa dell’ex giocatore dei Kings. Senza dimenticare che la squadra texana in questa offseason si e’ assicurata il free agent Brent Barry, un veterano in grado di far fare il salto di qualità alla panchina dei Rockets. "Questa è una notizia fantastica – dice raggiante Tracy McGrady – da 11 anni aspettavo l’opportunità di giocare in una squadra così talentuosa. Con Artest possiamo competere con tutti. Sono convinto che adesso la nostra squadra sia al livello delle migliori compagini della Nba".
DELUSIONE A L.A. - Delusi, invece, i tifosi di Lakers che speravano di poter soffiare Artest alla concorrenza. La franchigia di L.A. però non ha voluto privarsi di Lamar Odom, il giocatore che Sacramento avrebbe preteso nell’eventuale trade di Ron Artest. Ma il General Manager Mitch Kupchak ha preferito tenersi stretto un giocatore discontinuo, Odom appunto, ma potenzialmente utilissimo, soprattutto negli schemi offensivi di Phil Jackson. Così adesso a esultare sono i tifosi di Houston.

mercoledì 30 luglio 2008

NBA News: Ron Artest vicino ai Rockets

Ron Artest torna a lavorare con Adelman
Gli Houston Rockets stanno per mettere a segno un colpo importante per le ambizioni da Titolo nella prossima stagione. Sta per essere messo a punto infatti lo scambio con i Sacramento Kings che porterebbe Ron Artest alla corte di Rick Adelman in cambio di Bobby Jackson, la prima scelta dei Rockets al prossimo draft e Donte Greene, ovvero la promettente ala da Syracuse scelta quest'anno.

Il problema attuale riguarda proprio Greene, considerata la chiave principale per la buona riuscita dello scambio. Secondo le regole NBA, infatti, un rookie che abbia firmato il contratto con la squadra di appartenenza non può essere scambiato entro un certo periodo. La data da segnare sul calendario è quella del 14 agosto. A partire da quel giorno, la trade può avere luogo, a meno che Houston non decida di rinunciare a Greene.

Per far coincidere i salari, i Rockets sborseranno un milione di dollari e potrebbero acquisire anche i contratti parzialmente garantiti delle seconde scelte Patrick Ewing jr. e Sean Singletary, entrambi indiziati però di taglio immediato.

Emeka Okafor: colonna dei Bobcats
I Charlotte Bobcats hanno individuato il loro uomo-franchigia: si tratta ovviamente di Emeka Okafor, seconda scelta assoluta nel draft 2004 e in procinto di firmare un contratto di sei anni a circa 72 milioni complessivi. Contratto simile a quello che i Chicago Bulls stanno per far firmare all'ala sudanese Luol Deng. Ancora fermi i Bulls, invece, sul fronte Ben Gordon, per il quale potrebbe essere organizzata una sign and trade per accontentarlo economicamente ma non intasare ulteriormente il salary cap.

Altri movimenti minori riguardano Atlanta e Minnesota: gli Hawks hanno raggiunto l'accordo con Maurice Evans, ex Benetton Treviso e Orlando Magic, per tre anni a 7,5 milioni complessivi. I Timberwolves hanno invece rinnovato con Ryan Gomes: i termini economici non sono stati rivelati, ma si parla di un accordo pluriennale.

Jacopo Burati

venerdì 27 giugno 2008

Rockets Draft 2008 - Arrivano Greene e Dorsey

Houston - E' valsa la pena aspettare questo Draft 2008.

Nonostante la lunga attesa della lotteria, siamo andati ben oltre le aspettative iniziali. I Rockets infatti puntano al rinnovamento della squadra con un trio di giocatori, oltre che giovani, di talento. I Rockets possono salutare i "vecchi", il futuro è di Donte Greene, Joey Dorsey e Maarty Leunen.

C'è stato parecchio lavoro per portare questi giocatori a Houston.

La serata è iniziata in modo abbastanza prevedibile con la prima scelta dei Chicago Bulls, la guarda Derrick Rose.
Da tempo si parlava in casa Rockets della ormai sicura scelta del francese Nicolas Batum alla numero 25.
E così è stato, ma ad uno ora dal termine del draft, il General Manager Daryl Morey ha intensificato le sue attività, incuriosendo non poco i giornalisti.
Ecco una breve sintesi: Houston ha iniziato il draft scambiando i diritti di Batum con i Portland Trail Blazers per i diritti di Darrell Arthur (27esima scelta) e Daryl Dorsey (33esima). I Rockets poi hanno spedito i diritti di Arthur ai Memphis Grizzlies per prelevare quelli di Greene (28esima scelta) e una seconda scelta 2009 di Memphis.
Nella seconda fase poi i Rockets, con la 54esima scelta hanno selezionato Leunen, nella seconda fase.

Com'è tutto questo? Perfetto. Ora non ci resta che andare a conoscere in dettaglio i nuovi membri della squadra.

Donte Greene (6-11.226. Siracuse)
"Nel ruolo di ala abbiamo bisogno di altezza, atleticità e tiro" spiega Morey. "Greene ha tutte queste cose, ha una buona occasione e potrebbe dare un contributo importante nel corso della stagione. Sarà difficile trovare subito spazio nel quintetto di partenza ma siamo sicuri che se lavora sul suo attacco e sulla difesa, ha la possibilità di diventare un giocatore molto speciale".

Joey Dorsey (6-7,265, Memphis)
Morey dice: "Lui, a nostro avviso, è il miglior difensore di stazza del paese. E' stato il miglior difensore con Memphis, dimostrando di avere un grande impatto, può rubare palla, stoppare e può difendere su qualsiasi giocatore grazie alla sua velocità e atletismo.
"E' un giocatore che può dare subito un impatto. E' già pronto per giocare in questo momento. E' capace di correre e oltretutto pensiamo che sia uno dei migliori 5 rimbalzisti in entrambe le estremità, in modo da creare extra possessi offensivi, anche attraverso le palle rubate.
E' 6-7 ma è lungo. Non ha alcuna limitazione di dimensioni grazie alla sua apertura di braccia, atletismo e velocità.

Maarty Leunen (6-9, 220, Oregon)
"Maarty andrà oltreoceano" spiega Morey. " Terremo i diritti, rimarrà a tiro, sappiamo che ha delle possibilità di fare strada. Abbiamo nel suo ruolo Steve Novak che rimarrà anche il prossim'anno, ma noi sentiamo che Maarty è un ragazzo che ha potenziale e scommettiamo che troverà posto."

Così dopo ore e ore di lavoro, preparazione ed esplorazione, un altro draft è archiviato. L'esaurimento dovuto alla tensione è visibile ovunque, sorrisi stanchi e borse sotto gli occhi sono frequenti. Però non manca l'entusiasmo. Le notti insonni sono molto più tollerabili quando tutto finisce bene.

Un Draft che proponeva scarse aspettative per i Rockets apre nuove porte al futuro.